"Le montagne sono le grandi cattedrali della terra, con i loro portali di roccia, i mosaici di nubi, i cori dei torrenti, gli altari di neve, le volte di porpora scintillanti di stelle"

Siamo un gruppo di amici accomunati, tra le altre cose, dalla passione per la montagna. Dal 2007 ci organizziamo per passare alcuni giorni a fare trekking tra le vette dolomitiche.
Questo sito nasce per condividere le nostre piccole e grandi "imprese" con chiunque abbia la nostra stessa passione.
Per contattarci: teo@gamaweb.it

Val di Fassa

Partecipanti: Matteo, Yuri, Massimiliano, Mirco, Claudio, Andrea con Samantha e Tommaso, Daniele con Francesca e Tommaso

Sistemazione all'hotel Sonne di Vigo di Fassa (hotel-sonne-sole.it)

sabato 30 giugno: Buffaure - Sas d'Adam - sella Brunech - val Giumela
E' stato un pò duro rompere il fiato ma il giro è spettacolare... partenza con la cabinovia da Pera di Fassa, Daniele & family decidono di fermarsi perchè è quasi ora di pranzo e Tommy (ma anche Daniele) reclama cibo, mentre noi partiamo all'avventura; dopo aver risalito per un breve ma ripido tratto una pista da sci si imbocca un sentiero in terriccio (n.613) che segue tutto il crinale fino al Sas d'Adam, dalla cui sommità si domina tutta la val San Nicolò, poi arrivati alla sella Brunech abbiamo risalito il crinale opposto e, circa a metà, siamo scesi tagliando per prati fino a tornare in fondo alla Val Giumela, passando dall'omonima malga per una sosta rifocillante, siamo poi scesi su strada forestale (n.644) attraverso il bosco, costeggiando un torrente, fino a valle. Discesa lunga e stancante.

domenica 1 luglio: Contrin - San Nicolò - Forcia Neigra (giro del Colàc)
Giro lungo, a tratti faticoso, entusiasmante per via della vicinanza a vette che sfiorano i 3.000m e dei panorami dolomitici che ci circondavano.
Partenza da Alba di Canazei (parcheggio della funivia del Ciampac), dopo un breve tratto la strada forestale 602 inizia ad inerpicarsi nel bosco diventando ripida e, in circa 40 minuti, si superano i primi 300m di dislivello, finita la salita si esce dal bosco e davanti a noi si apre la piccola e meravigliosa Val de Contrin, costituita da verdi prati ornati da abetaie e solcati al centro da un torrente, dall'alto dominano il Gran Vernel da un lato e il Colàc dall'altro, mentre sullo sfondo la valle è chiusa dalla Cima Ombretta e dalla Cima dell'Uomo; attraversti i prati la strada forestale ricomincia a salire nel bosco per sbucare nella radura su cui sorge il rifugio Contrin, dopo una grappa in compagnia salutiamo Daniele, Francesca e Tommaso e ci rimettiamo in marcia; il bosco si fa via via più rado mentre il sentiero (n.608) si fa sempre più ripido, attraversati gli ultimi pascoli giungiamo finalmente al p.so San Nicolò e all'omonimo rifugio, dove ci fermiamo a mangiare. Nel primo pomeriggio ci rimettiamo in cammino seguendo il sentiero n.613 che si inerpica fino alla base del Colàc, per poi deviare a sinistra infilandosi in una stretta forcella che lo divide dalla Croda Neigra; svalicata la forcella si inizia, con l'ausilio di cavi di sicurezza (la passione di Osso), la ripida discesa in direzione della spianata del Ciampac, dove ci attende la funivia che ci riporterà alla partenza.

lunedì 2 luglio: Piz Boè
Dopo 6 anni il T.I.T. supera quota 3.000m. La giornata non è delle migliori, dato che è nuvoloso e spioviggina, decidiamo di partire ugualmente alla volta del p.so Pordoi; decisione non fu più saggia perchè più salivamo e più il tempo migliorava, arrivati al passo ci accorgiamo che nel cielo plumbeo c'è una finestra di bel tempo proprio sul Piz Boè, quindi via che si va; dopo la rapida salita in funivia veniamo accolti da un freddo vento ma non ci perdiamo d'animo e ci incamminiamo (sentiero n.627) verso la vetta superando qua e là qualche persistente nevaio, giunti alla base del picco iniziamo l'ascesa (sentiero n.635) aiutandoci con i numerosi cavi, infine giungiamo ai 3152m del rifugio Capanna di Fassa dove ci dissetiamo e ci scaldiamo, peccato per le tante nuvole che ci hanno impedito di avere una completa panoramica a 360° sulle Dolomiti; la discesa (sempre su n.635) sul versante opposto verso il rif. Boè è resa difficoltosa dalla pioggia caduta in nottata che sgorga giosa dalle roccie proprio nel mezzo del sentiero, anche se questo non impedisce a Matteo e Mirco di fare gli stambecchi giù per il ghiaione, rischiando caviglie e menischi ad ogni passo.
Giunti al rifugio pranziamo e ripartiamo quasi subito (sentiero n. 627) perchè la finestra di bel tempo si sta chiudendo e finire in mezzo ad un temporale lassù non è simpatico; scansiamo la pioggia (solo qualche sporadica goccia) e scendiamo al pa.so Pordoi sempre in funivia, tranne i soliti Mirco e Matteo che se la fanno quasi di corsa sotto di noi, dalla Forcella Pordoi fino al parcheggio della funivia, 600 mt di dislivello in discesa in mezz'ora appena. Matteo conclude felicemente con la bandiera del Bologna sventolante.

martedì 3 luglio: Pietralba e Canyon Bletterbach
Il santuario di Pietralba è sempre suggestivo e quando capita lo visitiamo sempre volentieri, in aggiunta questa volta siamo riusciti a visitare anche il famoso geoparco Bletterback (località Aldino) ... uno spettacolare canyon scavato nei milleni sul fianco di una montagna, un luogo che non ha nulla a che fare con il panorama dolomitico, ma è altrettanto affascinante; dal centro visitatori siamo scesi fino in fondo al canyon per poi risalirlo camminando praticamente nel letto del torrente, sovrastati da pareti verticali in cui è possibile vedere i segni delle varie ere geologiche e i vari strati di roccia; giro corto e facile ma altamente spettacolare. Finito il giro, abbondante pranzo conclusivo presso l'agriturismo del parco.
E poi a casa, purtroppo, ma già pronti per il TIT2013!