



Siamo un gruppo di amici accomunati, tra le altre cose, dalla passione per la montagna. Dal 2007 ci organizziamo per passare alcuni giorni a fare trekking tra le vette dolomitiche.
Questo sito nasce per condividere le nostre piccole e grandi "imprese" con chiunque abbia la nostra stessa passione.
Per contattarci: teo@gamaweb.it
Partecipanti: Matteo, Yuri, Massimiliano, Andrea, Mirco, Daniele, Claudio
Sistemazione all'hotel Stores di San Cassiano (Alta Val Badia)
giovedì 17: partenza del primo gruppo (Gardo, Matteo, Yuri, Osso e Daniele) per le Dolomiti Ampezzane, giunti sul luogo abbiamo lasciato l'auto al p.so Valparola e, nonostante il tempo molto incerto e il freddo, ci siamo incammanitati verso la vetta del Sas de Stria (2470m) percorrendo alcune trincee della Grande Guerra; suggestiva la vista dalla vetta da cui si domina il p.so Giau; affamati siamo scesi appena in tempo per evitare il temporale

venerdì 18: lasciata l'auto al p.so Falzarego ci siamo incamminati sul sentiero n.441 con destinazione rif. Averau dove è previsto l'incontro con Mirco (purtroppo Franzo ha rinunciato causa malanni del cinno) ma dopo pochi passi Osso abbandona la comitiva con forti dolori alle ginocchia; dopo una mezz'ora deviamo sul sentiero n.422 per raggiungere la cima della Croda Negra (oltre 2400m), ridiscesi abbiamo ripreso il sentiero n.441 per affrontare una bella salita in un canalone innevato verso la Forcella Averau e poco dopo siamo giunti all'omonimo rifugio dove ci siamo incontrati con Mirco, assieme siamo saliti al rif. Nuvolau (2575m); nel pomeriggio causa pioggia saimo scesi verso il rif. Scoiattoli (sotto le 5 Torri) e, infreddoliti, abbiamo usato la seggiovia per scendere, tranne Mirco che se l'è fatta di corsa sotto di noi

sabato 19: ascesa al Piccolo Lagazuoi (2752m) seguendo il sentiero n.402, dopo aver visitato un posto di vedetta scavato nella montagna siamo giunti alla forcella Lagazuoi e poi fatto una breve deviazione fino alla forcella Travenanzes; giunti al rifugio Lagazuoi ci siamo riuniti a Osso, salito in funivia, dove ci siamo rifocillati e scaldati (il termometro segnava 5°C); la discesa attraverso le gallerie degli alpini è stata davvero emozionante, visitare quei luoghi è servito a tutti per capire quant' è stata dura e assurda la Grande Guerra (causa l'eccessiva neve non siamo riusciti a visitare le baracche della Cengia Martini, peccato anche per il ponte sospeso crollato sempre causa neve)

domenica 20: ci siamo svegliati sotto una bella nevicata e, vista l'impraticabilità di molte strade, a malincuore abbiamo deciso di partire subito per casa.
Comunque emozionante vedere la neve al 20 di giugno, degna conclusione di un altro bellissimo TIT.